L’importanza della Mammografia

L’importanza della Mammografia

In Italia circa 1 donna su 8 sviluppa un cancro al seno invasivo durante la loro vita. La mammografia di screening è l’unico metodo che ha dimostrato di ridurre i decessi dovuti al cancro al seno rilevandolo precocemente. Da quando le mammografie sono state utilizzate in Italia i decessi per cancro al seno tra le donne sono molto diminuiti.

Una mammografia è un’immagine radiografica del seno che consente di rilevare noduli o escrescenze anormali che potrebbero non essere percepiti con un autoesame o con un’ecografia al seno. F-Medical Group di Frosinone offre  mammografia 3D(Tomosintesi), l’ultima tecnologia disponibile nell’imaging mammario. La mammografia tomosintesi è uno strumento più efficace per rilevare il cancro al seno alla mammografia 2D convenzionale poiché il seno può essere visualizzato in una sezione trasversale invece della singola proiezione dalla mammografia 2D tradizionale.

Le mammografie annuali salvano vite. Gli esperti raccomandano che le donne dai 40 anni in su si sottopongano a mammografie annuali. In passato esisteva una controversa sul fatto che le donne di età compresa tra 40 e 50 anni dovessero o meno sottoporsi a mammografie. Tuttavia, gli studi hanno dimostrato che il cancro al seno tende ad essere più aggressivo nelle donne in questa fascia di età, quindi è particolarmente importante che le donne ottengano le loro mammografie annuali a partire dai 40 anni.

I principali fattori di rischio del cancro al seno includono l’età, la genetica e la densità del seno. Il rischio di sviluppare il cancro al seno aumenta con l’età. Dopo i 50 anni, la probabilità di sviluppare un cancro al seno entro 10 anni è di 1 su 43. Anche le donne che hanno un parente stretto che ha avuto il cancro al seno sono a maggior rischio; circa il 5-10% dei casi di cancro al seno deriva da mutazioni genetiche ereditarie. Le donne con un tessuto mammario denso, come si vede dalla mammografia, hanno un rischio maggiore rispetto a quelle senza seno denso.

Tuttavia, le donne senza alcun fattore di rischio per il cancro al seno dovrebbero comunque sottoporsi a mammografie annuali perché la grande maggioranza dei pazienti con cancro al seno non ha alcun fattore di rischio. Circa il 75% dei pazienti a cui viene diagnosticato un cancro al seno non presenta fattori di rischio, il che rende molto più importante che ogni donna abbia una mammografia di screening ogni anno.

La diagnosi precoce del cancro al seno significa che il trattamento può essere meno esteso e la prognosi è migliore. Senza mammografie, i tumori possono passare inosservati a un cancro al seno di crescere e possibilmente diffondersi ad altre parti del corpo. Poiché non tutti i tumori al seno sono visibili dalla mammografia, è molto importante sottoporsi a esami clinici annuali del seno da parte di un operatore sanitario e informarlo di eventuali cambiamenti rilevati tra gli esami.

Lo screening mammografico salva vite ed è uno dei passaggi più semplici che le donne possono intraprendere per essere il più sano possibile e contrarre presto un possibile cancro al seno.

Come avviene la diagnosi del Tumore al Seno?

La diagnosi del tumore al seno avviene principalmente attraverso i medesimi due esami che vengono usati nella prevenzione secondaria (mammografia ed ecografia mammaria). A questi, però, si aggiungono gli esami di secondo livello, ossia quelli che vengono effettuati in caso di mammografia/ecografia dubbia. Questi esami diagnostici sono:

  • la risonanza magnetica mammaria impiega un campo magnetico per creare l’immagine del tessuto con mammografia ed ecografia, oppure quando siano da visualizzare nel dettaglio protesi o immagini vicine a una cicatrice chirurgica. E’ indicata in caso di necessità oppure si programma nell’ambito della diagnosi precoce nelle donne che abbiano un rischio familiare alto oppure quando la struttura mammaria appare complessa alle altre indagini di visualizzazione;
  • l’agoaspirato è un esame durante il quale si preleva un campione di cellule da un nodulo mammario e si ottiene così un esame citologico;
  • l’agobiopsia è una tecnica che preleva un campione di tessuto da una zona o da un nodulo ritenuto sospetto, potendo ottenere un esame istologico corredato da tutte le caratteristiche biologiche del tessuto maligno.

È importante scoprire il tumore il più precocemente possibile. Scoprendo un tumore quando misura meno di un centimetro, la probabilità di guarigione è di oltre il 90%, gli interventi sono conservativi e non procurano danni estetici alla donna.

Una volta effettuata la diagnosi di carcinoma della mammella, altri esami risultano utili per definire l’estensione della malattia (stadiazione). Essi includono un esame radiografico standard del torace, un’ecografia addominale, una scintigrafia ossea ed il dosaggio dei markers tumorali nel sangue (CEA e CA 15-3). Questi ultimi non sono di utilità per la diagnosi precoce del tumore, perché il loro valore nel sangue non si modifica negli stadi iniziali ma solo, e non sempre, in caso di comparsa di metastasi in organi a distanza. In caso di malattia avanzata la tomografia assiale computerizzata (TAC), la tomografia ad emissioni di positroni (PET-TAC), la risonanza magnetica nucleare possono essere utilizzati come esami di approfondimento e per la valutazione dell’efficacia delle terapie.

 

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