Visita Medico Sportiva. Una breve guida per il Return To Play Post Covid-19

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INDICE

Chi deve sottoporsi alla Visita di Idoneità Sportiva?

Ciò premesso, si ribadisce che, come riportato nella Circolare della Direzione Generale della Prevenzione Sanitaria del Ministero della Salute prot. n. 1269 del 13 gennaio 2021, nella valutazione degli atleti guariti dalla malattia è indispensabile identificare le possibili conseguenze della stessa sui vari organi ed apparati, soprattutto cardiovascolare e respiratorio, tenendo in considerazione anche gli effetti del decondizionamento conseguente alla malattia.

Un atleta che ha contratto infezione da SARS-CoV-2 cosa deve fare per avere l’idoneità sportiva e in quali casi viene richiesta?

Il medico valutatore in casi in cui la richiesta venga fatta da Atleti che hanno contratto infezione da SARS-CoV-2 che richiedano l’idoneità alla pratica dell’attività sportiva agonistica dovrà differenziare gli atleti in:

  • Atleti che richiedono il primo rilascio all’idoneità alla pratica dell’attività sportiva agonistica;
  • Atleti che devono rinnovare l’idoneità sportiva agonistica;
  • Atleti che hanno contratto infezione da SARS-CoV-2 sopraggiunta in corso di validità della certificazione alla pratica dell’attività sportiva agonistica, e che devono richiedere l’idoneità ai fini della ripresa della stessa dell’attività. 

Come vengono Classificati gli atleti che hanno contratto infezione da SARS-CoV-2 ?

Gli atleti vengono suddivisi nella seguente modalità

Atleti Tipo A. Atleti Covid-19+ (positivi) accertati e con guarigione accertata, secondo la normativa vigente.

A giudizio del medico valutatore, gli atleti saranno suddivisi a Ioro volta, secondo la classificazione del National Institutes of Health e riportata anche nella Circolare del Ministero della Salute del 30/11/2020 recante ”Gestiohe domiciliare dei pazienti con infezione da SARS-CoV-2” in:

  • 1 Atleti che abbiano presentato ”Infezione asintomatica o paucisintomatica” o “Malattia lieve” e che comunque non siano ricorsi a ricovero ospedaliero e/o terapie antibiotiche, cortisoniche o epariniche a causa di infezione da SARS-CoV-2;
  • 2 Atleti che abbiano presentato “Malattia moderata” o che comunque siano ricorsi a ricovero ospedaliero e/o terapie antibiotiche, cortisoniche o epariniche a causa di infezione da SARS-CoV-2;
  • 3 Atleti che abbiano presentato “Malattia severa” o “Malattia critica”.

Atleti Tipo B Covid-19- (negativi) e atleti asintomatici (non testati) nel periodo della pandemia.

Quali Sono gli elementi che fanno differire il protocollo per il Return To Play all’Attività Agonistica Sportiva?

Gli elementi che predispongono una differenziazione di applicazione del Protocollo del Return To Play sono i seguenti:

  • Essere o no un Atleta Professionista ;
  • Essere un Alteta non Professionista Under o Over ;
  • Se si è stati ricoverati o no in Ospedale ;
  • Il Ciclo Vaccinale .

Rispondi a queste semplici domande e segui lo schema sotto al fine di avere tutte le informazioni necessarie che ti permetteranno il Return To Play alla tua attività Sportiva

N:B

  • L’esecuzione della visita medica finalizzata al “Return To Play” deve essere effettuata da uno specialista in Medicina dello Sport, preferibilmente lo stesso che ha concesso la precedente idoneità alla pratica dell’ attività sportiva agonistica e preferibilmente presso la stessa struttura di Medicina dello Sport presso la quale sia stata effettuata la visita medico sportiva finalizzata al rilascio del detto certificato
  • Gli atleti che non siano risultati positivi e gli atleti positivi guariti già sottoposti a “Return To Play” devono procedere all’effettuazione della visita di idoneità nel rispetto della scadenza naturale della precedente certificazione, adottando il protocollo standard sport-specifico. Gli atleti positivi guariti già sottoposti a “Return To Play” che presentano una nuova positività da reinfezione, devono essere considerati come nuovi positivi e, quindi, devono effettuare nuova procedura di “Return To Play”.
  • Qualora un atleta dilettante intenda, per motivi agonistici di livello nazionale o internazionale, ridurre il periodo tra l’avvenuta guarigione e l’esecuzione degli esami, potrà adottare il protocollo valevole per i professionisti.